Da Antichi sapori del mare è la prima gastronomia pescheria di Acireale.  Oggi vi daremo dei consigli su una ricetta apparentemente semplice come La Pasta con le vongole. Ma ecco i nostri consigli!

Gli spaghetti alle vongole non avranno più segreti.

Ecco le domande che i clienti della nostra boutique di pesce fanno più spesso!

Quali vongole?

L’ideale sarebbero le vongole veraci,

Quante vongole?

Circa 250 grammi a testa, un chilo per quattro persone, calcolando poi una porzione di 80-100 grammi di pasta a persona.

Come pulirle?

Per avere la sicurezza totale che non ci sia sabbia (anche pochi granelli rovinerebbero tutto il lavoro rendendo immangiabile il piatto) mettere le vongole in acqua salata (la quantità giusta di sale è 18-20 g per litro) e tenetele in ammollo per un paio d’ore. Non devono essere ammassate  ma stese in un recipiente ampio, per esempio una grossa teglia, così si aprono un po’, cacciando fuori la sabbia ed eventuali altre impurità. Dopo vanno tolte dall’acqua. Dopo questa operazione mettete le vongole sotto acqua corrente a manciate, le strofino tra le mani aiutandoti con un po’ di sale che aiuta a grattare e pulire le valve poi e risciacquate in acqua fresca.

Come aprire le vongole.

In una casseruola ben capace, bassa e larga, mettere 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, due spicchi d’aglio schiacciati e un pezzetto di peperoncino fresco. Quindi far rosolare lentamente facendo imbiondire l’aglio.  A questo punto si aggiungono le vongole. Che si fanno star sul fuoco così a rosolare giusto un paio di minuti, dopo i quali si aggiungono un paio di mestolini di acqua.  Adesso è il momento di coprire la casseruola con il coperchio. Noi consigliamo anche di aggiungere qualche pomodorino di pachino diviso a metà giusto per aggiungere un po’ di acidità al piatto e dargli un colore. Mentre si controlla questa situazione, si possono calare gli spaghetti in acqua bollente.

Quale pasta?

La pasta per le vongole noi consigliamo le nostre linguine di semola di grano duro bio firmati Minardo. Questo perché sono  leggermente più spessi degli spaghetti, ma meno degli spaghettoni. Serve una pasta che rilasci un po’ di amido (ma non troppo ovviamente).

Seconda cottura della pasta.

Gli spaghetti devono  completare la cottura nella pentola con l’intingolo delle vongole. Con questa tecnica avremo un spaghetto leggermente cremoso perché l’amido avrà fatto il suo lavoro, ma non l’avremo appiccicoso, grazie ai  minuti di cottura solo in acqua.

Buon Appetito!

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